Fondi comuni di investimento: come orientarsi

Chi è riuscito a mettere da parte un certo capitale può pensare di depositarlo in fondi comuni di investimento, definiti OICR, acronimo di organismi di investimento collettivo del risparmio, determinando così un patrimonio a sé stante formato dal denaro depositato dai soggetti che sottoscrivono questa forma di contratto, il fondo viene gestito dalla sgr (società di gestione del risparmio). Si tratta di strumenti finanziari che presentano un basso profilo di rischio a fronte di un investimento di denaro contenuto potendo beneficiare così di un ritorno di denaro significativo. 


Di fatto investire nei fondi in genere non richiede delle spese ingenti dal momento che i costi di amministrazione risultano alquanto contenuti, non sono previste delle commissioni d’ingresso mentre la gestione richiede l’erogazione di denaro con un recupero nel lungo tempo, nel senso che più è duraturo l’investimento meno si paga, va precisato che le spese vengono calcolate sulla percentuale della somma di denaro investita e prevedono dei versamenti mensili o trimestrali che vengono direttamente riscossi dal fondo. Va precisato che anche il fondo che punta su una gestione conservativa seguendo un orientamento prudenziale può maturare delle perdite di denaro.  Questi fondi sono in grado di produrre una piccola percentuale di rendimento che viene determinata dalla stessa somma di denaro depositata senza trascurare comunque i relativi vincoli connessi con il fondo.


I fondi comuni di investimento si articolano in diverse tipologie tra cui i fondi aperti con i quali è possibile sottoscrivere quote, o chiederne il rimborso in qualsiasi momento in quanto il patrimonio non è predefinito, ma è soggetto alle  variazioni che determinano un aumento per le nuove sottoscrizione oppure una diminuzione per i rimborsi, si registrano delle modificazioni in aumento oppure in ribasso dipendenti poi dalle variazioni del valore dei titoli che compongono il portafoglio finanziario del patrimonio dell’investitore. 

La tipologia dei fondi chiusi si caratterizza per un patrimonio predefinito, non soggetto quindi a variazioni, inoltre questa tipologia di investimento è suddiviso in un numero predeterminato di quote che possono essere sottoscritte nella fase di offerta ossia prima che abbia inizio l'operatività del fondo, mentre le modalità di rimborso si verificano alla scadenza.  In caso di fondo vincolato è necessario non prevalere il denaro fino alla fine della durata del vincolo per poter ottenere delle percentuali vantaggiose: più tempo si lasciano i soldi vincolati più alto sarà il rendimento percentuale. Prima di sottoscrivere queste forme di investimento è bene valutare i vari prodotti offerti dalle diverse banche e richiedere le indicazioni di un consulente finanziario, ci si può affidare anche ad una società specializzata.

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