Produzione in crescita



La produzione industriale italiana e l’export stanno tornando a farsi sentire con un buon incremento. Infatti, dopo il recente calo, la produzione industriale torna a crescere con un aumento dell’1,1%.
I dati riferiti ai principali settori produttivi mostrano un miglioramento con una media dei primi sette mesi del 2015 a +0,7%.


Per quanto riguarda i beni strumentali i maggiori contributi all’accrescimento dell’indice generale a luglio provengono dai beni strumentali (in crescita del 5,3%) e dall’energia (in crescita del 10,7%, soprattutto a causa di fattori climatici).
Ma settori che stanno crescendo durante l’anno sono la fabbricazione di mezzi di trasporto (+20,1%) e specialmente la produzione di auto (a luglio ha registrato un incremento del 44,9% rispetto allo stesso mese del 2014).

Buoni anche i dati relativi alla fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+12,0%) e la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+11,7%).
Le maggiori diminuzioni sono state registrate nell’attività estrattiva (-5,0%), nella metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (-2,4%) e nella fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-0,8%).
Il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi ha dichiarato: “Speriamo che il dato odierno sulla produzione industriale si confermi nei prossimi mesi. È sicuramente positivo. C’è un clima nuovo, un po’ di dati positivi ci sono, ma parlare di ripresa è un po’ arrischiato”.
Parlando di Export i dati vedono una notevole crescita nel commercio estero:
nel primo semestre ha raggiunto un +5% e il Sud è la zona del Paese con una maggiore crescita (+7%), superiore anche alla media del Nord Est (+6%).
Si accodano il Nord-Ovest (+4,7%), il Centro (+4,3%) e le Isole, l’unica area in riduzione (-2,9%).

Le regioni che danno il maggiore contributo alla crescita tendenziale dell’export nazionale nel primo semestre sono:
il Piemonte (+9,6%), il Veneto (+7,3%), la Lombardia (+2,6%), il Lazio (+14,4%) ed l’Emilia-Romagna(+4,4%).
Le regioni che invece contribuiscono negativamente alla crescita dell’export nazionale nel primo semestre 2015 sono:
la Sicilia (-8,2%), le Marche (-2,8%) e il Molise (-3,3%).
Nel complesso sembra iniziare la ripresa commerciale, i dati sono favorevoli e la previsione è che continueranno probabilmente a migliorare.

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