Ministro Poletti e la riforma sulle pensioni



In un’intervista al Corriere della sera, il Ministro del lavoro Poletti che la disoccupazione giovanile è scesa al 40 per cento anche se il tasso è ancora alto. Manca ancora un pezzo di riforma da attuare, quello sulle pensioni.
Dichiara che vi è la necessità di reintrodurre un certo grado di maggiore flessibilità in questo ambito in quanto la permanenza prolungata delle persone nelle aziende è uno dei fattori che ostacola i giovani a trovare un lavoro.

Il Governo segue una linea flessibile dando la possibilità al lavoratore di uscire prima ma con una pensione molto inferiore rispetto alla spettante, una penalizzazione che serve per aiutare l’occupazione giovanile.
Il Ministro dichiara che i nuovi dati su occupazione e Pil confermano una ripartenza, sebbene lenta, ma che documentano l’aumento dell’occupazione stabile.
Nonostante ci sia la crescita degli occupati e il calo della disoccupazione restano ancora dati sull’aumento degli inattivi e la diminuzione degli investimenti in quanto è ancora viva la presenza della recessione.
Le riforme che sono state fatte hanno saputo fornire dati positivi e non solo grazie a fattori esterni come il calo del prezzo del petrolio.

La distanza con gli altri Paesi europei si sta accorciando e vengono trasmessi mensilmente i dati sull’occupazione, anche se a volte hanno creato qualche perplessità
Per colmare l’errore sui contratti cessati non presi in considerazione (oltre un milione) il Ministro afferma che a breve inizieranno a diffondere una comunicazione coordinata, unendo i dati del ministero, dell’Istat, dell’Inps e dell’Inail.

Per tutte le assunzioni stabili, a tempo indeterminato, provvederanno a modificare il taglio dei contributi garantendo uno sconto su ognuna di esse per far sì che ritorni ad essere il modo ordinario di assumere e quindi costare meno rispetto agli altri contratti.
La sorveglianza dei lavoratori con le telecamere dovrà garantire certezza di regole e pieno rispetto della privacy in modo da poter utilizzare le immagini registrate anche per il licenziamento dei lavoratori inadempienti ma dando sanzioni penali alle aziende che la violano, un argomento delicato che dovrà essere vagliato e deciso in sede collegiale.
Presto quindi potremo ancora parlare di riforma sul lavoro e sulle pensioni.

SHARE THIS
Previous Post
Next Post