Finanziamenti alla politica: i giganti di internet si fidano di Obama

Nel 2012 i giganti di internet come Google hanno dato fiducia al Presidente americano Barack Obama finanziando, con oltre due milioni di dollari, la campagna elettorale per il secondo mandato.
Il loro intento non è certamente quello di fare beneficienza, bensì utilizzare la politica per proteggere i propri interessi di rete.


finanziamenti alla politica hanno lo scopo di evitare che le loro attività di produzione e creazione di contenuti, applicazioni e vendita, che permettono di collegare il fornitore di servizi e il cliente, vengano danneggiate da qualche legge restrittiva come per esempio la privacy e il diritto d’uso dei dati personali.
I partiti americani maggiormente finanziati dalle aziende appartenenti al mondo di internet sono i democratici, sia in numero che in quantità di denaro. Infatti, tutti i dati possono essere visionati al Center for Responsive Politics (CRP), un gruppo di ricerca che possiede e rende pubblico un database di informazioni relative a contributi elettorali e di lobbying da parte delle imprese di lobbying, lobbisti, industria e agenzia federale. Inoltre, gli utenti possono fruire di informazioni personali finanziarie di tutti i membri del Congresso degli Stati Uniti, del presidente e dei membri dell'amministrazione.
Trasparenza prima di tutto!

Il tentativo di influenzare le decisioni dei governanti (lobbying) è tutelato dalla Costituzione Americana come la libertà di parola. Lo stesso Obama, durante la sua campagna elettorale ha scelto di non usufruire del finanziamento pubblico, cercando di ottenerne di privati. Il risultato è stato eccezionale con i suoi oltre due milioni di dollari.
Nel suo secondo mandato, aveva inserito la volontà di regolare i finanziamenti elettorali illimitati. Purtroppo, questa riforma ha trovato muri difficilmente valicabili passando in secondo piano e la Casa Bianca risponde alle accuse affermando che il Presidente Obama in questi anni ha fatto più di qualsiasi altro presidente per limitare l'influenza degli interessi particolari, compiendo storici passi per ridurre l'influenza corrosiva dei soldi in politica.

In Italia come funziona?
Non è ancora ben chiara la risposta visti i continui mutamenti. L’ultimo decreto prevede l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Quindi sì a finanziamenti privati, versamento del 2x1000 dato da generosi e fiduciosi cittadini e raccolte fondi telefoniche (come SMS e applicazioni).
La cessazione del finanziamento pubblico avverrà solo nel 2017 e fino ad allora questo continuerà ad essere erogato. In seguito vedremo se anche nel nostro bel Paese si potrà parlare di democrazia interna, trasparenza e controlli.



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